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Legge 132/2025 sull'intelligenza artificiale: cosa cambia per gli studi legali

La legge italiana sull'AI fissa le regole su come avvocati e altri professionisti possono usare l'intelligenza artificiale. Una guida in parole semplici agli obblighi che contano per gli studi legali.

Di Team Bluebotica ·

Questo articolo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale.

Nel 2025 l'Italia è diventata il primo paese dell'UE ad adottare una legge nazionale sull'intelligenza artificiale, la Legge 132/2025, che affianca l'AI Act europeo. Gran parte della legge riguarda principi generali, pubblica amministrazione, sanità, lavoro e diritto d'autore. Un articolo parla direttamente agli avvocati e alle altre professioni intellettuali.

Le due regole per i professionisti

1. L'AI supporta, il professionista decide. I professionisti possono usare l'AI solo per attività strumentali e di supporto. Il lavoro intellettuale del professionista deve restare prevalente.

In pratica: l'AI può trovare, sintetizzare, confrontare e redigere bozze. L'avvocato valuta, sceglie e firma.

2. Informare il cliente. Per tutelare il rapporto fiduciario, i professionisti devono comunicare al cliente i sistemi di AI utilizzati, con un linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.

In pratica: un breve paragrafo nel mandato professionale, aggiornato, che descriva quali strumenti usi e per cosa.

Cosa significa nel lavoro quotidiano

  • Tenere l'avvocato nel processo. Usa l'output dell'AI come bozza o come rimando alle fonti, mai come parola finale.
  • Preferire strumenti che mostrano le fonti. Se un assistente cita il passaggio su cui si basa, l'avvocato lo verifica in pochi secondi e può mostrare al cliente come è stato svolto il lavoro.
  • Conoscere i propri strumenti. Non puoi informare chiaramente il cliente su uno strumento se non sai dove gira e cosa succede ai suoi dati.
  • Tenere traccia. Un registro di come è stata usata l'AI su una pratica rende facile rispondere alle domande del cliente.

Il rapporto con GDPR e segreto professionale

La Legge 132/2025 non sostituisce gli obblighi esistenti. I dati dei clienti trattati dall'AI restano dati personali ai sensi del GDPR e restano coperti dal segreto professionale. Il modo più semplice per rispettare tutte e tre le regole è usare un assistente che gira su un'infrastruttura controllata dallo studio, cita le fonti e registra l'uso.

Un primo passo verso la conformità

  1. Elenca gli strumenti di AI usati nello studio e per cosa.
  2. Escludi gli strumenti consumer da ogni lavoro con dati dei clienti.
  3. Scegli strumenti che tengono i dati in studio o in Italia, citano le fonti e tengono registri.
  4. Aggiungi un paragrafo sull'uso dell'AI nei mandati professionali.
  5. Forma gli avvocati a trattare l'output dell'AI come una bozza da verificare.

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